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日志


2008/6/10

Se il buongiorno si vede dal mattino............

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Ebbene si....Il mitico capitan "debacle" torna a stupirci portando la sua armata Brancaleone all'esordio dell'Europeo 2008. Riesce in un'impresa che in 25 anni di nazionale nessuno era riuscito a fare. Una sconfitta così pesante non si vedeva da uno Svezia-Italia 3 a 0 alle qualificazioni agli Europei di Francia '84(che però alla fine non influì per niente sulla nostra qualificazione).
Ciò che ha stupito di più è sicuramente la reattività dei nostri campioni del mondo. Nel 2006 non eravamo i migliori come gioco, ma fino all'ultimo secondo dell'ultimo minuto di recupero gli attaccanti cercavano spazi, i centrocampisti e i difensori respingevano gli assalti degli avversari con tale forza  da far paura anche ai padroni di casa nella semifinale.
Ieri, invece, a partire dal cadaverico Donadoni, che dava i suoi ordini(inascoltati) dalla panchina, tutti sembravano già avviliti e stanchi. Poi la scelta di Ambrosini al posto di De Rossi ha fatto sì che fossimo meno propositivi, ha rallentato il gioco, tanto che moltissime azioni si sono bloccate a centrocampo.
La formazione di Van Basten non era certo irresistibile, ma a confronto con i nostri "pensionati", i giovanotti "orange" sembravano schegge impazzite impossibili da fermare. Si dirà che "dopotutto mancava Cannavaro.......Donadoni non ha colpe.....". Ma se un allenatore sceglie fra i suoi solo quelli che stanno peggio non si può che avere questo risultato. Gattuso, purtroppo, non era in forma; Materazzi meno che mai; Panucci non riusciva a fare nessuno scatti e quindi a tornare sulla fascia destra nelle azioni in contropiede; Barzagli era occupato a curare la sua nuova capigliatura e per questo non poteva fare due cose contemporaneamente; Di Natale era alla prima esperienza in campo internazionale e quasi quasi si scioglieva dalla timidezza.

Una squadra a fari spenti, e casomai anche con le ganasce alle ruote, ci ha portati fino alla fine del primo tempo sotto di due goal. Il primo di Van Nistelrooy ha causato qualche disputa perché in probabile fuorigioco, il secondo di Snejider è stato realizzato in uno splendido contropiede. L'aspetto tattico di cui dovrà rendere  conto Donadoni è come mai a marcare Snejider ci fosse Totò Di Natale In lacrime. Capisco che per i calci piazzati debbano andare in area tutti i saltatori, ma non conviene nemmeno calare le braghe all'intero reparto difensivo..............
Nella seconda metà finalmente Mister "Addormentato nel bosco" cerca di cambiare qualcosa e finalmente caccia Marco "Cavallo Pazzo" Materazzi(che nell'intervallo voleva picchiare l'arbitro), sposta Panucci al centro e mette sulla fascia Grosso. L'ex-Palermo si trova subito a proprio agio in maglia azzurra e crea subito occasioni, certo, non ha piedi finissimi, ma almeno da speranze all'Italia. Poi entra Del Piero che in pochi minuti fa quello che in 60 minuti Di Natale si era sognato, 2 tiri in porta In lacrime straordinario per la formazione azzurra.
Alla fine entra anche Antonio Cassano che cerca di fare qualcosa ma anche lui non è in giornata, e nemmeno la giornata è per lui.
In mezzo a queste sostituzioni si segnala una grande punizione di Pirlo, abilmente parata da Van Der Sar, ex portiere della Juve che aveva preso come suo motto "I tiri bassi non li prendo perché sono alto e mi stanco a chinarmi"; il 3° gol, l'ennesimo su contropiede, di Van Bronckost, e dei clamorosi errori sotto-porta di Toni e Grosso( ma almeno ci hanno provato).
Inutile spendere tempo scrivendo le pagelle, poiché sono tutti bocciati, tranne:
Buffon: unico e solo portiere più forte del mondo, senza la sua presenza sarebbe finita 5 a 0. Alla fine della partita come capitano della squadra ha anche l'umiltà di chiedere scusa alla nazione per la cattiva prestazione.

Pirlo: cerca di inventare qualcosa, a volte ci riesce, ma senza risultati.

i 3 entrati nel secondo tempo: Grosso, Cassano e Del Piero finalmente entrano e accendono qualcosa nella mente dei loro compagni. Ma anche loro, ahimé, presto si adeguano al clima statico che imperversa in campo.

Vi saluto, e ci sentiremo il 14 per i commenti di Romania-Italia che si giocherà il 13 alle 18.00 a Zurigo.